Michele Cera Blog


IL VIAGGIO IN UN PAESAGGIO TERRESTRE DI VITTORE FOSSATI E GIORGIO MESSORI
07 September, 2007, 10:17 pm
Filed under: Fotografi/Photographers, Libri-Books

 

Riprendo a scrivere sul blog dopo la lunga pausa estiva. In un precedente post, citavo il libro di Giorgio Messori e Vittore Fossati Viaggio in un paesaggio terrestre riproponendomi di parlarne in maniera estesa quando avessi finito di leggerlo. Si tratta, sostanzialmente, di un libro illustrato sul paesaggio e in particolare sui luoghi “frequentati e descritti da poeti e pittori che avevano messo il paesaggio, e l’arte di rappresentarlo, in un punto vitale della loro opera e dei loro pensieri”, come scrive Messori nella premessa al volume. Il libro, quindi, è il resoconto di un viaggio, o meglio di una serie di viaggi, che i due autori, l’uno armato del proprio taccuino (come si vede nella foto di copertina), l’altro della propria camera fotografica, hanno compiuto, partendo da Villa Minozzo, in Engadina (sulle tracce di Alberto Giacometti), nel Giura (Gustave Coubert), a Fontaine-de-Vauclause (Petrarca), a Chaux (Claude-Nicolas Ledoux), sulla montagna Saint-Victoire (Cezanne), a Delft (Vermeer), in Pomerania (Caspar David Friederich) e, infine, a Capri.

Per la cronaca, i due capitoli che più mi hanno interessato, per le suggestioni che i tre autori in questione esercitano su di me, sono stati quelli su Friederich, Ledoux e Vermeer, ma vale sicuramente la pena di leggere il libro per il suo originale carattere di libro illustrato dalle belle foto di Fossati (esposte in occasione della Settimana Europea della Fotografia di Reggio Emilia, qui una galleria di immagini). Vista la mia tendenza all’aneddotica, ricordo che Fossati, parlando del titolo di questo libro, disse che quando lui e Messori lo proposero, si sentirono dire che appariva scontato che il viaggio si compisse in un paesaggio terrestre ma che ora, dopo la prematura scomparsa di Messori, non gli appariva più tanto banale il fatto di trovarsi qui, in questo paesaggio terrestre e non altrove.


I go back to my blog after the long summer break. In a previous post, I cited the book Viaggio in un paese terrestre (Journey in a terrestrial landscape) by Vittore Fossati and Giorgio Messori. It is essentially a pictorial book about Landscape and, particularly, about places “frequented and described by poets and painters who put Landscape and its representation in the guts of their works and thoughts” as Messori writes in the preface. The book is the report of a series of journeys that Messori with his notebook (as we can see in the cover picture) and Fossati with his camera did, starting from the village Villa Minozzo, to Engadina (on Alberto Giacometti’s trail), to Giura (Gustave Coubert), to Fontaine-de-Vauclause (Petrarca), to Chaux (Claude-Nicolas Ledoux), to Saint-Victoire mountain (Cezanne), to Delft (Vermeer), to Vorpommern (Caspar David Friederich) and, finally, to Capri.

To me, the most interesting chapters were those about Friederich, Ledoux and Vermeer, but the book (available just in Italian) is interesting in general for the original way in which it is illustrated by Vittore Fossati’s pictures (here a photogallery). When I met Fossati last July in Bari, he told me that when he and Messori proposed the title of the book, someone said it was quite trivial that their journey was in a terrestrial landscape; now, after the untimely Messori’s death, it didn’t seem anymore banal to him be here, in this terrestrial landscape and not elsewhere.

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